COME DIVENTARE UN RISTORATORE?

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Sogni di diventare un bravo ristoratore? Aprire un ristorante è un’impresa abbastanza impegnativa, occorrono molto studio, dedizione e un discreto investimento di tempo e denaro, e si spesso infatti è proprio l’investimento iniziale a rappresentare una barriera invalicabile.

Un progetto di successo dipende dalla qualità del progetto, dalle capacità del ristoratore, dalla pianificazione di tutti i dettagli e dall’aver fatto bene i calcoli per evitare sorprese poco piacevoli.

Tra le cose da fare ci sono: acquisto delle attrezzature, messa a norma degli impianti di acqua, luce e gas, ristrutturazione dei servizi igienici e dei magazzini ed eventuali spese per tecnici e consulenti.

A questo punto ti rimarrà solamente da dare un tocco personale al locale per renderlo attraente ed attirare la clientela.

Naturalmente, prima di avviare un ristorante, bisogna individuare il tipo di locale che si intende aprire, se si tratterà di una paninoteca, una caffetteria, un’osteria o una pizzeria. Se questa decisione mette in crisi basta porsi alcune domande come che tipo di piatti vorremmo servire e che a tipo di clientela intendiamo rivolgerci, rispondendo a questi quesiti potremmo avere ben chiara la strada da intraprendere.

Aprire un ristorante richiede un discreto sforzo economico, tra le varie spese infatti una buona parte riguardano l’acquisto delle attrezzature idonee, spesso molto costose. A questo riguardo consigliamo di rivolgerci anche al mercato online che oltre ad offrire maggiore scelta spesso propone attrezzature professionali per la ristorazione a prezzi molto convenienti. A tal riguardo consigliamo di visitare Ristosubito, un negozio online di attrezzature per la ristorazione altamente professionale e sicuro.

COSA OCCORRE PER APRIRE UN RISTORANTE?

Il primo passo, il più importante, è capire che tipo di ristorante vogliamo aprire e quindi che tipo di cibo vuoi servire.

Sei non hai ancora le idee chiare informati su quali sono i trend del momento, la cosa importante è però riuscire a distinguersi dalla miriade di locali già presenti. 

Una volta superata questa prima fase occorre studiarne la fattibilità ed elaborare il business plan.

È arrivato il momento di quantificare attraverso indagini di mercato per fare in modo di potersi distinguere e soprattutto di svilupparsi nel lungo periodo.

Per fattibilità si intende lo studio per capire se le idee che abbiamo in mente sono idee valide o meno, avranno successo.

Il business plan è il documento che rappresenta l’essenza del tuo progetto; è l’anima e lo scheletro del tuo ristorante da sogno, e questo si può capire proprio attraverso un business plan, ossia un dossier che descrive in modo dettagliato la nostra idea imprenditoriale, i punti di forza e i punti di debolezza, e si specificano i tempi di rientro dell’investimento nonché i ricavi previsti. Tra gli elementi principali del business plan ricordiamo: vision e mission del proprio business, bisogni del potenziale cliente e strategia per soddisfarlo, analisi dei tuoi punti di forza e di debolezza, analisi dei competitor, organigramma del personale, strategie di marketing e budget previsionale per il medio lungo periodo (2-6 anni).

Altro passaggio importante sarà la messa in regola, quindi requisiti, autorizzazioni, licenze e documenti necessari per l’apertura di un ristorante, ci sono certificazioni senza le quali non è possibile aprire un ristorante.

Non sottovalutare i costi di cucina e attrezzature che dai piccoli articoli e mobili alle macchine necessarie in cucina come forni e piani cottura.

Infine, presta attenzione al marketing per promuovere il tuo ristorante una volta aperto.