Test sulla ferritina: che cos’è e perché viene richiesto

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ferritina

Il test della ferritina viene utilizzato per valutare le riserve di ferro che una persona ha nel proprio corpo. Il test viene spesso ordinato insieme ad un più comune test per monitorare il livello di ferro nel sangue, al fine di rilevare un basso livello di ferro (carenza) o un eccesso di ferro nell’organismo (sovraccarico) e per valutare la gravità di queste condizioni.

Ma perché viene richiesto il test sulla ferritina? E come interpretare questo esame?

Abbiamo preso spunto da questo ottimo articolo su MediciOnline.it per riassumere tutto quello che devi sapere!

Quando è richiesto il test sulla ferritina

Il test della ferritina può essere ordinato, insieme ad altri test del ferro, quando un emocromo completo di routine mostra che l’emoglobina e l’ematocrito di una persona sono bassi e i loro globuli rossi sono più piccoli del normale, suggerendo così la presenza di una condizione di anemia da carenza di ferro, sebbene altri sintomi clinici potrebbero non essersi ancora sviluppati.

Un test della ferritina, così come altri test relativi al ferro, può dunque essere suggerito quando una persona sviluppa segni e sintomi di anemia da carenza di ferro, come ad esempio:

  • affaticamento cronico / stanchezza,
  • debolezza,
  • vertigini,
  • mal di testa,
  • pallore.

Un livello di ferritina può anche essere ordinato quando si sospetta un sovraccarico di ferro. I segni e i sintomi del sovraccarico di ferro variano da persona a persona e tendono a peggiorare nel tempo.

Essendo dovuti all’accumulo di ferro nel sangue e nei tessuti, possono includere:

  • dolori articolari,
  • fatica, debolezza,
  • perdita di peso,
  • mancanza di energia,
  • dolore addominale,
  • perdita del desiderio sessuale,
  • danni agli organi, ad esempio al cuore e al fegato.

Per confermare la presenza di sovraccarico di ferro, possono essere ordinati anche altri test del ferro e un test genetico per l’emocromatosi ereditaria.

Come interpretare i risultati

Come intuibile, i risultati del test della ferritina devono essere consapevolmente condivisi con il proprio medico.

Nel caso in cui emerga una carenza di ferro, è utile rammentare come la sua fase iniziale sia il lento esaurimento dei depositi di ferro. Ciò significa che c’è ancora abbastanza ferro per produrre globuli rossi, ma i depositi si stanno esaurendo senza un’adeguata sostituzione. Il livello di ferro nel sangue può dunque essere normale in questa fase, ma il livello di ferritina sarà basso.

Man mano che la carenza di ferro continua, tutto il ferro immagazzinato viene utilizzato e il corpo cerca di compensare producendo più transferrina per aumentare il trasporto del ferro. Il livello di ferro nel siero continua a diminuire e la transferrina e la TIBC e l’UIBC aumentano. Con il progredire di questa fase, vengono prodotti sempre meno globuli rossi, con conseguente anemia da carenza di ferro. La saturazione della transferrina diminuisce con la carenza di ferro.

Di contro, se il livello di ferro e la saturazione della transferrina sono alti, la TIBC, l’UIBC e la ferritina sono normali e la persona ha una storia clinica coerente con l’eccesso di ferro, allora è probabile che la persona abbia un’intossicazione da ferro.

L’avvelenamento da ferro si verifica quando una grande dose di ferro viene assunta tutta in una volta o per un breve periodo di tempo. L’avvelenamento da ferro nei bambini è quasi sempre acuto, e si verifica quando i bambini ingeriscono gli integratori di ferro dei loro genitori. In alcuni casi, l’avvelenamento acuto da ferro può essere fatale. Nei pazienti con sovraccarico cronico di ferro, i livelli di ferritina tendono sempre ad aumentare.

Il sovraccarico di ferro può verificarsi anche nelle persone che hanno l’emosiderosi e in quelle che hanno avuto ripetute trasfusioni.

Se dunque il proprio livello di ferro è normale, ma mio livello di ferritina è basso, potrebbero esserci i primi segnali dello sviluppo dell’anemia da carenza di ferro, che è sempre un processo graduale. Se il proprio corpo non assume abbastanza ferro, ne deriva che l’organismo usa prima il ferro che è immagazzinato nei tessuti (cioè la ferritina) e i livelli di ferritina nel sangue cominceranno a diminuire. Se la situazione non viene fronteggiata, il ferro immagazzinato inizia ad esaurirsi perché viene utilizzato nella produzione di globuli rossi. Nelle prime fasi di carenza di ferro, i livelli di ferro nel sangue possono essere normali mentre il ferro immagazzinato, e quindi i livelli di ferritina, inizieranno a diminuire.