Seguire uno stile di vita sano per evitare la demenza

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Non esiste un trattamento efficace per la demenza, che colpisce 50 milioni di persone in tutto il mondo. Tuttavia l’Organizzazione Mondiale della Sanità dice che qualcosa si può fare per ritardare o rallentare l’insorgenza e la progressione della malattia.

Le linee guida dell’OMS

L’OMS ha pubblicato le sue prime raccomandazioni per ridurre il rischio di demenza a livello globale. Includono regolare esercizio fisico, non fumare tabacco, bere meno alcol, mantenere una pressione sanguigna sana e seguire una dieta sana, in particolare mediterranea.

L’organismo sanitario internazionale ha anche messo in guardia contro l’assunzione di integratori alimentari come le vitamine B ed E nel tentativo di combattere il declino cognitivo e la demenza.
Mentre alcune persone sono sfortunate e ereditano una combinazione di geni che rende altamente probabile che svilupperanno la demenza, altre persone hanno l’opportunità di ridurre sostanzialmente il proprio rischio vivendo uno stile di vita sano.

Secondo la ricerca ci sono 10 milioni di nuovi casi di demenza ogni anno, e questa cifra è destinata a triplicare entro il 2050. La malattia è una delle principali cause di disabilità e dipendenza tra gli anziani e “può devastare la vita delle persone affette, dei loro accompagnatori e famiglie “disse .

La ricerca consiglia di seguire la dieta mediterranea

La dieta mediterranea è l’approccio dietetico più ampiamente studiato, in generale e in relazione alle funzioni cognitive. Molti studi infatti hanno concluso che l’alta aderenza alla dieta mediterranea è associata a un ridotto rischio di decadimento cognitivo lieve e malattia di Alzheimer, ma la modesta aderenza non lo è.

Il rapporto raccomanda una corretta gestione del peso. Questo per evitare ipertensione, diabete e dislipidemia. Nonché livelli di colesterolo malsano o squilibrati, come misure che potrebbero potenzialmente ridurre il rischio di demenza e declino cognitivo.

Sebbene il rapporto sottolinei che la partecipazione sociale e il sostegno sociale sono strettamente collegati alla buona salute e al benessere individuale, ha affermato che non vi sono prove sufficienti che colleghino l’attività sociale a una riduzione del rischio di demenza.
 
Amici e familiari possono aiutare gli anziani a vivere più sani e più a lungo facendo attenzione soprattutto alle loro abitudini quotidiane.

Allo stesso modo, gli esperti hanno detto che l’allenamento cognitivo potrebbe essere una buona soluzione per gli adulti più anziani, nella speranza che la memoria possa giocare a loro favore nel decorso della malattia.

Il rapporto ha anche messo in guardia contro l’uso di integratori come vitamine del gruppo B, antiossidanti, omega-3 e altre sostanze.