CrossFit, sport da duri. E l’America ne va matta

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Da Miss America a Brad Pitt a Cameron Diaz, una droga per le star.

L’onesta Mallory Hagan, Miss America 2013, non appartiene alla schiera delle belle scheletriche che proclamano di mangiare di tutto senza ingrassare.

Del resto sarebbe impossibile mentire: circolano foto di Mallory che, appena tre anni fa quando aveva vinto il titolo di Miss Brooklyn, esibiva curve morbide assai diverse da quelle della bionda tonica e statuaria che in gennaio ha battuto le altre aspiranti miss.

Il segreto della trasformazione? Il CrossFit, chiamato anche dai suoi seguaci “lo sport del fitness”.

La moda che viene dalla California

Creato a Santa Cruz, California, nel 1995 da Greg Glassman e trasformato in fitness company nel 2000, il CrossFit oggi conta oltre seimila centri riconosciuti in tutto il mondo, anche se la maggior parte si trova negli Stati Uniti.

L’allenamento tipo dura non più di mezz’ora ma sono 30 minuti che vi faranno sudare e faticare più di qualsiasi altra attività abbiate mai fatto. Si tratta di un misto di bodybuilding, ginnastica, utilizzo di funi, kettlebell, serie infinite di addominali e flessioni e tanta cardio da togliervi il fiato perché gli esercizi vanno eseguiti nel minor tempo possibile.

Per darvi un’idea i più allenati si dilettano con il cosidetto “Murph”, ossia un miglio di corsa nel minor tempo possibile, 100 sollevamenti alla sbarra, 200 flessioni, 300 squat, un altro miglio di corsa e poi si ricomincia per un totale di cinque serie.

Vi sembra un’accozzaglia di esercizi già visti?

Forse, ma guai a trovare definizioni che siano diverse dal nome proprio dello “sport del fitness”. Sul sito del centro di New York si legge “non vendiamo scarpe o frullati, non insegnamo yoga o bootcamp, facciamo solo una cosa: CrossFit training”.

Segue poi un elenco di persone che grazie a “The box”, come si chiama il centro newyorkese, hanno raggiunto “la miglior forma fisica della loro vita”: dagli atleti professionisti di ogni disciplina, celebrità, casalinghe e perfino nonne, fino ai duri per antonomasia come poliziotti e vigili del fuoco a cui viene pure fatto uno sconto sulla non proprio economica mensilità, dai 199 fino ai 219 dollari al mese.

E nonostante prezzi e fatica, quasi tutti coloro che iniziano difficilmente smettono.

Il CrossFit è ormai una mania tra le star

Miss Hagan ha raccontato di essersi avvicinata a questa pratica grazie al fidanzato. Lo scopo era quello di perdere qualche chilo superfluo ma ben presto è entrata a far parte degli irriducibili.

Malattia per altro condivisa da star famose come Jessica Biel che confessa di star bene nel suo corpo solo grazie al fatto che fa molto esercizio, Brad Pitt, sempre in forma nonostante film e sei figli, e “miss bicipiti d’acciaio” Cameron Diaz, che ad Harper’s Bazaar ha dichiarato “per me l’esercizio fisico è come mangiare, dormire e respirare. Sono costante e se non lo sono, si vede”.

Evidentemente Miss Diaz non ha mai smesso o se lo ha mai fatto, non ce ne siamo mai accorti.

Luci e ombre

Eppure il CrossFit raccoglie anche parecchie critiche perché, sostengono i detrattori, spinge la gente pericolosamente oltre i propri limiti e gli istruttori non si curano affatto di come vengono eseguiti gli esercizi.

Caratteristiche poco consigliabili soprattutto per chi non ha già una discreta preparazione fisica e una scarsa conoscenza del proprio corpo.

Ma anche chi è allenato, spesso non sa quando fermarsi e tra gli adepti si sono registrati non pochi casi di rabdomiolisi, ossia rottura delle cellule del muscolo e la fuoriuscita delle sostanze (tipo creatina e minerali) nel sangue, per sforzo eccessivo.

Però dal punto di vista di Glassman, il fondatore, tutte queste critiche hanno solo la benefica funzione di tenere alla larga dal CrossFit le persone, a suo dire, dotate di scarsa forza di volontà e quindi di mantenere intatta, pura e motivata la schiera di fedelissimi.

“Se pensi che cadere dagli anelli – sentenzia – e spaccarti l’osso del collo sia un rischio improponibile, allora non ti vogliamo tra i nostri”.

Siete avvertiti.