Coppie e concepimento: arriva il pillolo maschile anticoncezionale

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In laboratorio la scienza fa passi da gigante, e stavolta si sta impegnando per ideare una pillola anticoncezionale che può essere assunta dagli uomini. I test di ricerca sono a buon punto, e apre infatti che la compressa possa essere presa per un mese senza che si verifichino effetti collaterali. Essa infatti è in grado di calare i livelli di ormoni che secernono sperma, il quale non viene pertanto prodotto.

I test in laboratorio

La versione maschile della pillola anticoncezionale può essere assunta quindi senza ripercussioni, dopo che in laboratorio sono stati i condotti i primi test clinici. ”Il pillolo” è stato presentato durante il congresso della Endocrine Society a New Orleans. Gli esperimenti sul farmaco, detto 11-beta-MNTDc, è avvenuto su una base di 40 volontari sani, 30 dei quali lo hanno assunto per 28 giorni. Gli altri invece sono stati sottoposti ad un normale placebo.

Gli esiti sono stati sorprendenti, in quanto il pillolo ha superato le prove di sicurezza e tollerabilità, se assunta nell’arco di 30 giorni. La risposta ormonale è stata positiva e ha impedito il concepimento, diventando un metodo contraccettivo valido. I ricercatori di due istituzioni hanno condotto i test clinici di fase 1 per presentarli all’Endo 2019, ovvero l’evento annuale della Endocrine Society a New Orleans.

Qualche notizia in più sul “pillolo”

Il contraccettivo orale maschile che è stato ideato in laboratorio è stato  definito dodecilcarbonato di 11-beta-metil-19-nortestosterone o 11-beta-Mntdc.

Non è altro che una compressa a base di testosterone modificato affinché possa funzionare anche come combinazione tra un ormone maschile (androgeno) e un progesterone. Lo studio è stato condotto da Christina Wang, del Clinical and Translational Science Institute del Los Angeles Biomed Research Institute (La BioMed). La coordinatrice ha messo in evidenza come i risultati ottenuti sia un grande passo in avanti. Questo in virtù di una pillola, che può funzionare come connubio tra due attività ormonali al fine di ottenere un calo della produzione di sperma senza ripercussioni sull’eccitazione maschile.

L’esperimento è stato effettuato su 40 uomini sani al LA BioMed e all’Università di Washington a Seattle. I trenta uomini che hanno ricevuto 11-beta-Mntdc, il livello medio di testosterone nell’organismo si è abbassato al minimo. Di questi, cinque hanno avuto la diminuzione della libido sessuale, e due hanno sofferto di una leggera disfunzione erettile. Tuttavia nel complesso l’attività sessuale si è mantenuta nella norma. A fronte di quanto, non sono emersi dunque degli effetti collaterali talmente gravi da sospendere la cura.

Tuttavia gli esperti sostengono che dal momento che il farmaco ha bisogno da 60 a 90 giorni per andare ad incidere in maniera perfetta sul calo della produzione di sperma, 28 giorni di trattamento è un lasso di tempo troppo ristretto per parlare di effettiva efficacia del pillolo. Motivo per cui si stanno pianificando importanti studi più lunghi. Per cui, qualora il farmaco si trasformi in uno strumento davvero efficace, si potranno intentare degli studi più ampi e dunque provare le compresse in coppie sessualmente attive.