Caso di meningite: bimbo di 16 mesi lotta tra la vita e la morte

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Ancora una volta una comunità in subbuglio per casi di meningite. A tremare stavolta è Vicenza, dove un bimbo di 16 mesi è in condizioni critiche per aver contratto la malattia. Lotta fra la vita e la morte presso l’ospedale di San Bartolo, ricoverato in terapia intensiva.

Le attenzioni al bambino dall’equipe medica

Non manca la cura e la premura al bambino da parte del team di medici, coordinato dal primario Massimo Bellettato, a sua volta coadiuvato dalla responsabile della Tiped Paola Ferrarese. Tutto il personale medico è quindi in allerta per tentare ogni azione possibile a salvare la vita del bambino. I genitori non lo lasciano un momento.

Intanto la comunità si stringe intorno alla famiglia. Ma soprattutto è vigile e preoccupata che altri casi di infezione possano presentarsi. L’ansia vige in particolare tra i genitori dei bambini che vanno a scuola con il piccolo ricoverato. I medici tuttavia cercano di tranquillizzare sostenendo che il bimbo sia stato contagiato da una forma di infezione da pneumococco che non si infetta.

Cos’è la meningite e da cosa è provocata

La meningite è una forma di infezione che colpisce le meningi, ovvero delle membrane che fanno da guaina al sistema nervoso centrale. Il loro compito infatti non solo è quello di difendere il cervello ma fungono anche da protezione per il midollo spinale. Si tratta di una malattia che tende a colpire sia adulti che adolescenti, ma in particolare attecchisce immediatamente nei bambini molto piccoli.

Da cosa è causata la meningite? Sicuramente inficiano alcuni agenti patogeni come ad esempio: virus, batteri o funghi. Di norma il ramo meno nocivo per l’uomo è quello proveniente dai virus. Viceversa le tipologie di meningite provenienti da batteri sono le più dannose. Per citarne qualcuna, c’è ad esempio la Neisseria meningitidis (meningococco), ‘Haemophilus influenzae tipo b (emofilo di tipo b o Hib) e lo Streptococcus pneumoniae (pneumococco).

I sintomi e le cure

Tra adulti e bambini la sintomatologia da meningite è differente. E infatti si riscontra che gli adulti presentano sintomi come febbre, vomito, nausea, cefalea. Nelle forme più acute si manifestano anche un’alterazione del livello di coscienza, le convulsioni, e poi ancora sensibilità alla luce e irrigidimento della parte posteriore del collo (rigidità nucale).

Nei bambini, invece, si riscontra irritabilità, poco appetito, instabilità termica, molta sonnolenza e scarsa reattività agli stimoli. La cosa grave di questi sintomi è che facilmente vengono confusi con la comune influenza, il che vuol dire giungere con ritardo alla reale diagnosi. Accorgersi tardivamente della meningite può portare a danni cerebrali, perdita dell’udito, amputazione degli arti e nei casi peggiori anche alla morte. Il decesso infatti può arrivare entro le 48 ore, soprattutto quando l’infezione è provocata da agenti batterici. Per cui occorre una diagnosi celere per provare eventualmente a sottoporre il paziente a terapie.

Per quanto concerne le cure, oggi quello che si può in primis fare è sottoporsi a vaccinazione. La profilassi appare infatti il solo modo valido per combattere la malattia perché è in grado di circoscrivere la proliferazione del batterio.

Sottoporsi alla somministrazione delle dosi di vaccinazione dipende comunque sempre dal Calendario vaccinale redatto dal Ministero della Salute. Quest’ultimo infatti dirige l’organizzazione medica volta a trovare una risposta immunitaria per assicurare una copertura rapida.