Arriva il pigiama intelligente: un nuovo modo per dormire bene

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Il pigiama intelligente è uno strumento ideato per tenere sotto controllo tempistica e qualità del sonno di ognuno di noi. L’idea arriva direttamente dall’Università del Massachusetts, ma vediamo in cosa consiste.

La ricerca sul pigiama intelligente

Oggi sia i giovani che i meno giovani (bambini inclusi) hanno difficoltà a prendere sonno. Ovviamente non stiamo parlando di insonnia solamente, ma anche di altri disturbi come apnea, movimento incontrollato delle gambe, sonnambulismo, bruxismo e così via.

Dunque, dormire male o non dormire affatto è un disturbo largamente diffuso in più della metà della popolazione mondiale, per cui attira facilmente l’attenzione degli istituti di ricerca. Questo, in quanto si cerca in ogni modo una soluzione per il sonno sereno.

E così, un team di ricerca dell’Università del Massachusetts ha ideato un mezzo che consente di effettuare un’indagine circa quello che accade nel momento in cui ci si mette a letto. L’idea concerne la creazione di un pigiama che abbia il potere di effettuare un controllo preventivo sul nostro comportamento dando poi dati utili per diagnosi e cura. Nel pigiama vengono installati dei sensori che servono senza invadere a fornire i vari parametri facendo capire se il nostro sonno sia più o meno efficiente.

A che serve questo nuovo strumento

Il pigiama in questione ha avuto una così portentosa fama da essere subito apprezzato in ambito medico. Esso viene in particolare usato dagli esperti per monitorare continuativamente il livello del glucosio per i diabetici.

Lo scopo della ricerca è stato quello di creare uno nuovo strumento per effettuare le diagnosi, nonché per scovare le cariche necessarie al loro funzionamento, in un tessuto che non invidia negativamente sulla salute dell’uomo.

Per cui hanno realizzato un rivestimento di film e polimeri e attraverso il potere del vapore hanno ideato questo nuovo strumento elettronico. La cosa bella di questo pigiama è che mantiene integre le proprietà del tessuto in sé e per sé, che può dunque essere cucito, ricamato, elasticizzato e lavato.

Il pigiama è quindi apparentemente simile agli altri ma al contempo consta di 5 diversi punti in cui sono stati installati dei sensori. Questi ultimi, sono collegati attraverso un filo d’argento che si intreccia con il cotone. Il tutto collegato a una scheda dalla forma del bottone. I dati si inviano al medico sfruttando la connessione Bluetooth.

In questo modo il medico percepisce i battiti del cuore, il numero dei respiri, la flessibilità e il movimento delle giunture, e così via. Siamo forse dinanzi ad una rivoluzione dell’industria del sonno? Sicuramente sta cambiando l’idea di far fronte ai disturbi del dormire male.