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Anno nuovo: i buoni propositi non sono tutti buoni
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il Martedì, 19 Gennaio 2016. Postato in Cardio, Diete, Massa, Nutrizione, Salute

Equilibrio e gradualità. Queste sono le parole d'ordine per un anno di buoni propositi che apportino benefici in termini di salute

Anno nuovo: i buoni propositi non sono tutti buoni

Si inizia l’anno sempre con le migliori intenzioni. Anche per quanto riguarda la forma fisica o l’alimentazione: chi non ha detto o sentito dire dal 2016 mi iscrivo in palestra o mi metto a dieta? Spesso però alle intenzioni non seguono i fatti ma in altrettanti casi anche i migliori propositi possono nascondere inganni e trasformarsi nei peggiori errori per la nostra salute. Ecco a cosa fare attenzione:

I migliori risultati in palestra si ottengono con gradualità. Meglio alternare l’allenamento ai giorni di recupero. Inoltre, sarebbe preferibile allenarsi non tutti i giorni e in giorni non consecutivi e allenare gruppi muscolari differenti in ogni seduta

Ricordatevi che ogni tipo di attività fisica andrebbe basata sulle proprie caratteristiche. Iscriversi al corso fitness più alla moda ( e ogni anno ci sono le novità) può risultare inutile rispetto all’obiettivo che ci siamo proposti.


Se non si è allenati non si può pensare di fare tutto e subito. Se non avete per esempio mai corso prima, anche se la corsa e l’attività aerobica apportano molti benefici, meglio partire con gradualità e farsi fare una valutazione clinica per definire meglio il perimetro di allenamento, come e quando farlo.


Dopo le Feste è facile pensare che mangiando solo verdurine si può recuperare il peso forma. Ma una volta raggiunto è altrettanto facile mollare tutto e riprendere tutti i chili persi. Con una dieta troppo spinta è più probabile arrivare all’effetto yo-yo. Senza tralasciare il peso psicologico che sopraggiunge dopo.

Legumi e le patate spesso vengono banditi dalla tavola. Ma è sbagliato perché sono preziosi alimenti ricchi di proteine e fibre. Quelle fornite dai legumi sono considerate “proteine nobili” per sottolinearne l’importanza per la nostra salute. Leggete in merito 2016: l'anno internazionale dei legumi


Lo stesso vale per i carboidrati. L’alimentazione dovrebbe sempre prevedere circa il 60% di carboidrati, un 15% di proteine e un 25% di grassi. Eliminare completamente pane, pasta e riso porta degli squilibri energetici e e nutrizionali e inoltre, non ci fa sentire sazi ma con la tendenza a ricercare altro cibo, spesso dolci e snack di varia natura.


Anche le diete iperproteiche (come la Dukan) nel lungo periodo hanno effetti dannosi . Leggete per esempio Dukan: un'ode alle proteine pure

E i grassi? Sbagliato eliminare anche quelli. Sarebbe meglio privilegiare quelli “buoni” come gli acidi grassi essenziali che come abbiamo più volte scritto, sono indispensabili per il nostro organismo

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