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Sport e cibo. Alla Wellness Convention il segreto della longevità
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il Venerdì, 10 Luglio 2015. Postato in Antiossidanti, News, Nutrizione, Superalimenti

Muoversi e allenarsi senza mangiare correttamente non è sufficiente come non lo è un'alimentazione sana senza esercizio fisico. Se ne è parlato al Conference Centre di Expo insieme a Belinelli, Oldani, Linus, Nerio Alessandri di Techogym e Elena Casiraghi

Sport e cibo. Alla Wellness Convention il segreto della longevità

Parlare dell'importanza dell'attività fisica e della corretta alimentazione seduti in equilibrio su una Wellness Ball è una vera sfida. La stessa che si è preposta Technogym giovedì 25 giugno alla sua 22ma Wellness Conference all'Expo di Milano, cioè divulgare il corretto stile di vita. A raccontare le loro testimonianze il campione  di basket Marco Belinelli, lo chef della cucina "pop" Davide Oldani (chef ambassador per Expo Milano 2015), lo speaker radiofonico d'Italia nonchè runner Linus ed Elena Casiraghi, Responsabile dell’Enervit Nutrition Center for Sport & Wellness di Milano.

Feed the Planet, Move the Planet, il titolo della ventiduesima Wellness Convention. A.K.A. Alimentazione e attività fisica. Quotidiana. Perché possano, insieme, essere uno strumento pratico, semplice e soprattutto gratuito per promuovere la salute, rallentare il fisiologico invecchiamento dell'organismo e prevenire le malattie, quelle degenerative, quelle che, se e quando le si può curare, ahia che costo per il soggetto e per la sanità pubblica. 

Al Conference Centre di Expo, rispondendo al claim uffiiciale dell'Esposizione Universale 2015 " Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita", è stata anche presentata la App del benessere di Technogym che, non a caso, in qualità di Official Wellnes Partner di Expo, ha lanciato la campagna sociale Let’s Move & Donate Food, che grazie a questa applicazione permette ai visitatori di trasformare la loro visita in pasti da donare alle popolazioni sottonutrite del Pianeta.

Alimentazione e attività fisica quotidiana. Una miscela vincente alla portata di tutti

Perché muoversi, allenarsi senza curarsi dell'alimentazione non è sufficiente. Come anche alimentarsi correttamente senza fare esercizio fisico. Spiega Elena Casiraghi:

"L'O.M.S. ha definito la sedentarietà come principale causa delle malattie degenerative, insieme alle cattive abitudini alimentari. E' dal cibo, infatti, che dipende la nostra salute e la velocità con cui invecchiamo. Quanto velocemente possiamo invecchiare e quale probabilità abbiamo di ammalarci dipende solo dal 35% da fattori genetici e quindi ereditari. Il restante 65% è frutto del nostro stile di vita, ovvero stress quotidiano, corretta alimentazione e regolare attività fisica. Abbiamo una grande responsabilità: quella di agire per proteggere il nostro DNA e quindi la nostra salute. Ci vuole così poco. E dalla natura ci arriva un grandissimo aiuto. Anzi due".

Si chiamano Omega-3 e polifenoli.

Un terzo del nostro cervello è fatto di omega-3. Si tratta di un grasso essenziale, significa che il corpo non è in grado di produrlo da sé ma deve assumerlo dagli alimenti e dall'integrazione. Persino per i pesci è talmente importante che lo assumono a loro volta dalle alghe. Ha una capacità antinfiammatoria. E Linus -attento DJ e podista disinfiammato- lo sa bene.

E poi ci sono loro, i polifenoli, colorati, forti e a volta anche leggermente amari.

"Poli che?! Polifenoli. Si tratta del sistema immunitario della piante grazie ai quali si possono difendere dai raggi UV, dai batteri e funghi, da pioggia e vento. E il bello è che anche a noi basta assumerli per diventare a nostra volta più forti e sani. Fondamentale però è scegliere quelli con una maggior biodisponibilità, ovvero col miglior assorbimento a livello intestinale. La curcuma, ad esempio, sembra essere la sostanza col maggior potenziale antiossidante. In laboratorio. Peccato però che una volta giunta nell'intestino abbia un basso assorbimento", prosegue Casiraghi.

Ma questo non ci vieta comunque di utilizzarla per condire i nostri piatti, come suggerisce anche Davide Oldani.

Quelli con una maggior biodisponibilità sembrano essere le delfinidine del maqui, un piccolissimo ma potentissimo mirtillo tipico del Cile e della Patagonia.

Senza dimenticare loro: i flavanoli del cacao -evvai!!- ovvero i responsabili di quell'amarezza tipica del cioccolato extra fondente e che permettono di mantenere la fisiologica elasticità dei vasi sanguigni, oltre che di aumentare l'ossido nitrico, entrambi fattori che unitamente consentono un maggior flusso di sangue ai tessuti, sia ai muscoli che al cervello. Che in altre parole, spiega Elena Casiraghi, significa ottimale flusso sanguigno, diminuzione della pressione -sia sistolica che diastolica-, miglior prestazione sportiva e aumentata lucidità mentale. Ma non solo. Sembrano anche migliorare la funzione visiva.

Marco Bellinelli, dall'alto del suo metro e novantasei, ci ha provato, appena arrivato in NBA, a cercare i flavanoli del cacao nei cookies, i tipici biscotti americani con gocce di cioccolato. Errore che gli è costato 2000 dollari di multa per l'aumento di peso di 2 kg di massa grassa. Se avesse saputo prima che per fare il pieno di flavanoli è importante prendere il cacao raffinato col metodo belga che protegge i polifenoli dalla loro ossidazione durante la fermentazione delle fave di cacao, avrebbe potuto risparmiare qualche soldino e ...chilo.

L'Autore

Annabella D'Argento

Giornalista, volto televisivo di Class TV e 7Gold, scrive per diverse testate come Gazzetta dello Sport. Milanese di adozione ma pugliese a tutti gli effetti.  Appassionata di fitness e alimentazione (Certificata personal trainer  ISSA EUROPE) ama cucinare per gli amici, viaggiare e i gatti, in particolare il suo simpaticissimo ragdoll. Twitter @naby82

Annabella D'Argento

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